L' essere umano non deve essere considerato un caso isolato della natura, separato dagli altri esseri viventi, animali e piante. Ma il frutto di tutta questa complessità evolutiva. È il frutto di relazioni e di tutta la natura relazionale. In tal senso, non è un vertice, ma un tassello del panorama generale. Se scomparisse, se si auto-distruggesse, sarebbe presto sostituito, come un esperimento sbagliato. Non è il "re del creato" meritevole di un intervento divino (quanta presunzione!) o di una considerazione particolare. Se si rivela un fallimento, la natura lo seppellirà, tra le tante specie sbagliate.
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