Quello che mi interessa di questo articolo è comunque la possibilità di tornare indietro nel tempo, almeno fino a un certo punto, attraverso curve tempo-like chiuse (CTC), percorsi nello spaziotempo che, se opportunamente curvati da forze estreme come un buco nero, potrebbero teoricamente riportare un oggetto al punto di partenza… e nel proprio passato. Esiste dunque la possibilità di in tempo circolare.
Le curve tempo-like chiuse (CTC) sono un concetto della relatività generale che descrive traiettorie chiuse nello spazio-tempo lungo le quali un oggetto potrebbe viaggiare tornando al suo punto di partenza senza mai superare la velocità della luce. In teoria, questo significa che un viaggiatore che percorresse una CTC potrebbe tornare indietro nel tempo.
Il fisico Kurt Gödel ha scoperto una soluzione alle equazioni di Einstein che permette l'esistenza di CTC in un universo rotante. Tuttavia, non ci sono prove che il nostro universo permetta effettivamente tali curve, e molti fisici ritengono che principi come la "congettura di protezione cronologica" proposta da Stephen Hawking impediscano la loro formazione.
Le CTC pongono profondi dilemmi logici e filosofici, come il famoso **paradosso del nonno**, in cui un viaggiatore nel tempo potrebbe influenzare il passato in modi che renderebbero impossibile la propria esistenza.
di
Salvo Privitera
2/04/2025, ore 08:35
Il paradosso del nonno è da sempre uno dei più celebri rompicapo del viaggio nel tempo: se tornassi nel passato e impedissi la nascita di uno dei tuoi genitori, come potresti esistere per compiere quell’azione?
Una contraddizione che sembrerebbe rendere il viaggio nel passato impossibile. Ma ora il fisico Lorenzo Gavassino, della Vanderbilt University, propone una soluzione affascinante e coerente con le leggi della fisica conosciute al paradosso del nonno.
Partendo dai concetti della relatività generale di Einstein, Gavassino si concentra sulle curve tempo-like chiuse (CTC), percorsi nello spaziotempo che, se opportunamente curvati da forze estreme come un buco nero, potrebbero teoricamente riportare un oggetto al punto di partenza… e nel proprio passato. Ma cosa accadrebbe davvero a un essere umano che percorresse una di queste curve?
La chiave sta nella termodinamica. Secondo la seconda legge, l’entropia – cioè il disordine – può solo aumentare. E questo dà al tempo la sua direzione. Gavassino ipotizza che, durante un viaggio lungo una CTC, l’entropia aumenti fino a un certo punto… per poi tornare indietro. Così, qualsiasi cambiamento avvenuto durante il viaggio si cancellerebbe: perfino la memoria.
In pratica, anche se potessi viaggiare nel tempo, non ricorderesti nulla di ciò che hai vissuto nel “loop”. Ogni azione si annullerebbe per garantire la coerenza della storia. Il paradosso del nonno non si presenterebbe mai, perché l’universo si autoregolerebbe per evitare contraddizioni.
Secondo Gavassino, la natura stessa applica un principio di autocoerenza. Quindi sì, il viaggio nel tempo potrebbe esistere, ma non nel modo spettacolare che ci racconta la fantascienza. Quindi: i viaggi del tempo sono realtà o finzione?
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