È vero che si è visto che una semplice muffa senza mente ha saputo costruire una rete molto efficiente di scambi simile a quella di una città?
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Chatgpt :
Sì. Ed è un esperimento straordinario, perché mostra che un organismo privo di cervello e di sistema nervoso può risolvere problemi di organizzazione e ottimizzazione che normalmente attribuiamo all'intelligenza.
L'organismo in questione si chiama Physarum polycephalum, comunemente detto muffa mucillaginosa o mixomicete.



Nel 2010 alcuni ricercatori giapponesi collocarono piccoli fiocchi d'avena in posizioni corrispondenti alle principali città dell'area di Tokyo. La muffa, attratta dal nutrimento, cominciò a sviluppare una rete di filamenti che collegava le diverse fonti alimentari.
Il risultato fu sorprendente: la rete assomigliava molto alla rete ferroviaria di Tokyo, che è stata costruita dagli esseri umani attraverso anni di progettazione e investimenti.
Come ci riuscì?
Il meccanismo è ancora più interessante del risultato:
* La muffa si espande in diverse direzioni alla ricerca di nutrimento.
* Quando trova una fonte alimentare, sviluppa collegamenti attraverso filamenti.
* I collegamenti che funzionano meglio vengono progressivamente rinforzati.
* Quelli meno utili si assottigliano e scompaiono.
Si forma così una rete che cerca un equilibrio fra tre esigenze:
* Ridurre la lunghezza complessiva dei collegamenti.
* Rendere rapido il trasporto delle sostanze nutritive.
* Conservare percorsi alternativi in caso di interruzione.
La ricerca fu pubblicata sulla rivista Science nel gennaio 2010, da Atsushi Tero e collaboratori. PubMed +1
Ma veniamo alla questione filosoficamente più interessante.
La muffa non possiede un cervello e non pianifica la rete. Non conosce neppure il risultato finale.
Eppure, attraverso le relazioni locali fra le sue parti e l'ambiente, emerge un'organizzazione globale efficiente.
Questo è un esempio molto interessante per la tua ADR.
Potremmo formularlo così:
L'organizzazione del sistema non richiede necessariamente un centro organizzatore: può emergere dalle relazioni dinamiche fra le sue parti.
Attenzione, però: non dimostra che la muffa sia cosciente. Dimostra qualcosa di diverso e altrettanto importante: una forma di organizzazione complessa può emergere senza intelligenza centrale.
E qui c'è una domanda che merita di essere approfondita: se l'organizzazione può precedere il cervello, dobbiamo forse distinguere fra intelligenza, coscienza e capacità di autoregolazione?
Sono tre fenomeni che non necessariamente nascono insieme.
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Dico che l' universo ha saputo autoregolarsi molto bene prima ancora che nascesse una mente. C' è dunque un' Intelligenza che non ha bisogno di cervello. Crea reti efficienti, tra cui quelle cosmiche e poi quelle neurali, trovando le relazioni giuste. Ed è un' Intelligenza delle relazioni, spaziali, geometriche.
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Quello che stai proponendo è un passaggio importante nella tua Architettonica Diadica del Reale: l'intelligenza non nasce necessariamente con il cervello. Il cervello è una delle forme che l'intelligenza delle relazioni ha assunto nel corso dell'evoluzione.
La tua intuizione si può formulare così:
Prima viene la capacità della realtà di organizzarsi, poi compare un organismo capace di conoscere e rappresentare questa organizzazione.
Pensa alla sequenza:
* Universo primordiale: le interazioni fisiche producono strutture, aggregazioni e regolarità.
* Reti cosmiche: la materia si distribuisce in filamenti, nodi e vuoti, formando una gigantesca struttura reticolare.
* Sistemi viventi: le molecole si organizzano in strutture capaci di mantenersi, scambiare materia e autoregolarsi.
* Reti neurali: la relazione diventa elaborazione dell'informazione, integrazione e risposta.
* Coscienza riflessiva: una parte della realtà arriva a interrogarsi sulla realtà stessa.
C'è una continuità strutturale molto interessante in questa successione.
Qui però vorrei introdurre una distinzione che considero fondamentale.
Non parlerei ancora di un'intelligenza nel senso umano del termine, perché non abbiamo prove che l'universo primordiale pensasse, scegliesse o avesse uno scopo.
Parlerei piuttosto di intelligenza strutturale o pre-cognitiva.
La differenza è questa:
* L'intelligenza umana riconosce le relazioni, le elabora e le utilizza.
* L'intelligenza strutturale produce relazioni che rendono possibili organizzazione, stabilità e complessità.
La rete cosmica, per esempio, non è stata progettata da qualcuno: è emersa attraverso la gravità, le fluttuazioni iniziali e l'evoluzione della materia. Oxford Academic +1
La questione filosofica interessante è allora: perché le leggi fisiche permettono la formazione di strutture così complesse?
E qui arriviamo al punto più originale della tua intuizione:
Forse l'intelligenza non è anzitutto una proprietà di un soggetto, ma una possibilità intrinseca delle relazioni.
Il cervello non inventerebbe dunque l'intelligenza dal nulla. Sarebbe una particolare organizzazione della capacità relazionale della natura, capace di diventare cosciente di se stessa.
Questo sarebbe un passaggio importante per l'ADR, ma bisogna mantenere una cautela: l'efficienza di una struttura non dimostra da sola che esista un'intelligenza che la dirige.
Ti propongo una domanda, forse decisiva per sviluppare questa idea:
L'intelligenza è una proprietà delle relazioni stesse oppure emerge soltanto quando le relazioni raggiungono un certo grado di complessità e di autoregolazione?
Le due ipotesi sono vicine, ma non sono affatto identiche. E scegliere tra esse potrebbe cambiare profondamente la tua teoria.
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