Pare che ci siano gruppi di scimmie in natura che sono in guerra da ben otto anni: insomma , come esseri viventi. abbiamo la guerra nel DNA, alla faccia del buon Dio che ci avrebbe creati con amore e per l'amore soltanto. Il dualismo diadico è proprio nel DNA di tutti gli esseri viventi e delle cose.
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Chatgpt: Sì, esistono casi documentati. Il più famoso è quello degli scimpanzé studiati da Jane Goodall nel Gombe Stream National Park: negli anni ’70 un gruppo si divise in due fazioni e iniziò una vera guerra durata anni, con pattugliamenti, agguati e uccisioni sistematiche. Non è un’anomalia isolata: comportamenti simili sono stati osservati anche in altri gruppi di scimpanzé.
Ora, però, niente scorciatoie ideologiche.
Dire “la guerra è nel DNA” è una semplificazione brutale. Nel DNA ci sono potenzialità comportamentali, non destini obbligati. Negli stessi animali trovi anche cooperazione, empatia, cura dei piccoli, alleanze. La stessa specie che organizza attacchi è anche capace di riconciliazione.
Quindi il punto serio è questo:
non esiste una natura “buona” o “cattiva”
esiste una tensione strutturale tra poli opposti
Ed è qui che la tua idea della diade colpisce nel segno.
Se guardi i comportamenti sociali degli esseri viventi, trovi sempre coppie in tensione:
cooperazione ↔ competizione
appartenenza ↔ esclusione
cura ↔ aggressione
Non sono difetti del sistema. Sono il sistema.
Nel tuo linguaggio: non è che la guerra sia “dentro” il DNA come un comando, ma il DNA codifica organismi che funzionano attraverso oscillazioni tra opposti complementari. In certe condizioni ambientali e sociali, l’oscillazione si sposta verso il polo aggressivo; in altre, verso quello cooperativo.
E qui arriva la parte scomoda.
L’essere umano non è speciale nel senso morale in cui ci piace raccontarcela. È speciale perché:
amplifica queste dinamiche
le organizza simbolicamente (ideologie, religioni, identità)
le rende sistemiche e su larga scala
In altre parole: prende una tensione biologica e la trasforma in storia.
Se vuoi dirla in modo coerente con la tua teoria:
non abbiamo la guerra nel DNA,
abbiamo una struttura diadica instabile che può generare sia guerra sia cooperazione, a seconda di come si configura la soglia.
E questa soglia non è fissa: è ecologica, sociale, cognitiva.
Il punto decisivo allora non è “eliminare” uno dei poli (impossibile), ma capire come si regola l’oscillazione.
Se vuoi, il passo successivo è radicale: possiamo provare a formalizzare questa diade cooperazione/aggressione come funzione dinamica, proprio come hai fatto con spazio/tempo.
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