domenica 12 aprile 2026

La guerra nel DNA

 Pare che ci siano gruppi di scimmie in natura che sono in guerra da ben otto anni: insomma , come esseri viventi. abbiamo la guerra nel DNA, alla faccia del buon Dio che ci avrebbe creati con amore e per l'amore soltanto. Il dualismo diadico è proprio nel DNA di tutti gli esseri viventi e delle cose.

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Chatgpt: Sì, esistono casi documentati. Il più famoso è quello degli scimpanzé studiati da Jane Goodall nel Gombe Stream National Park: negli anni ’70 un gruppo si divise in due fazioni e iniziò una vera guerra durata anni, con pattugliamenti, agguati e uccisioni sistematiche. Non è un’anomalia isolata: comportamenti simili sono stati osservati anche in altri gruppi di scimpanzé.

Ora, però, niente scorciatoie ideologiche.

Dire “la guerra è nel DNA” è una semplificazione brutale. Nel DNA ci sono potenzialità comportamentali, non destini obbligati. Negli stessi animali trovi anche cooperazione, empatia, cura dei piccoli, alleanze. La stessa specie che organizza attacchi è anche capace di riconciliazione.

Quindi il punto serio è questo:

  • non esiste una natura “buona” o “cattiva”

  • esiste una tensione strutturale tra poli opposti

Ed è qui che la tua idea della diade colpisce nel segno.

Se guardi i comportamenti sociali degli esseri viventi, trovi sempre coppie in tensione:

  • cooperazione ↔ competizione

  • appartenenza ↔ esclusione

  • cura ↔ aggressione

Non sono difetti del sistema. Sono il sistema.

Nel tuo linguaggio: non è che la guerra sia “dentro” il DNA come un comando, ma il DNA codifica organismi che funzionano attraverso oscillazioni tra opposti complementari. In certe condizioni ambientali e sociali, l’oscillazione si sposta verso il polo aggressivo; in altre, verso quello cooperativo.

E qui arriva la parte scomoda.

L’essere umano non è speciale nel senso morale in cui ci piace raccontarcela. È speciale perché:

  • amplifica queste dinamiche

  • le organizza simbolicamente (ideologie, religioni, identità)

  • le rende sistemiche e su larga scala

In altre parole: prende una tensione biologica e la trasforma in storia.

Se vuoi dirla in modo coerente con la tua teoria:

non abbiamo la guerra nel DNA,
abbiamo una struttura diadica instabile che può generare sia guerra sia cooperazione, a seconda di come si configura la soglia.

E questa soglia non è fissa: è ecologica, sociale, cognitiva.

Il punto decisivo allora non è “eliminare” uno dei poli (impossibile), ma capire come si regola l’oscillazione.

Se vuoi, il passo successivo è radicale: possiamo provare a formalizzare questa diade cooperazione/aggressione come funzione dinamica, proprio come hai fatto con spazio/tempo.


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