La ferita dei non amati è una delle cinque ferite fondamentali dell'anima descritte dalla psicologa canadese **Lise Bourbeau** nel suo libro *Le 5 piaghe dell'anima* (originale: *Les 5 blessures qui empêchent d'être soi-même*).
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**Cos'è**
È la ferita di chi, nell'infanzia, ha percepito di non essere amato abbastanza — o di non essere amato *per quello che è*, ma solo per quello che fa o rappresenta. Non si tratta necessariamente di una mancanza d'amore reale da parte dei genitori, ma della *percezione* del bambino: "non sono degno di essere amato".
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**Come si forma**
Nasce tipicamente nel rapporto con il genitore del sesso opposto. Il bambino sente di non ricevere sufficiente attenzione, tenerezza, o presenza emotiva. Può derivare da genitori emotivamente distanti, assenti, o inconsapevolmente freddi.
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**La maschera: il fuggitivo**
Per proteggersi da questo dolore, la persona sviluppa una maschera che Bourbeau chiama **il fuggitivo**: tende a rendersi invisibile, a non occupare spazio, a isolarsi. Ha paura del contatto, dell'intimità, persino del proprio corpo. Spesso si sente "non al suo posto" nel mondo.
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**Caratteristiche ricorrenti**
- Senso cronico di non meritare amore
- Difficoltà a ricevere affetto senza diffidenza
- Tendenza alla solitudine come rifugio (non sempre come scelta)
- Corpo spesso esile o con un'espressione di "voler sparire"
- Relazioni difficili, perché l'amore atteso non sembra mai abbastanza reale
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**Il percorso di guarigione**
Secondo Bourbeau, la ferita non si risolve cercando l'amore esterno che è mancato, ma imparando ad *amarsi dall'interno* — riconoscendo il proprio valore indipendentemente dall'approvazione altrui. È un lavoro di ri-abitazione di sé stessi.
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Vale la pena notare che il modello di Bourbeau è di natura **psico-spirituale**, non clinico in senso stretto. Ma coglie qualcosa di reale: la fame d'amore non ricevuto nell'infanzia lascia tracce profonde nel modo in cui una persona si relaziona a sé stessa e agli altri.
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