Anche per l' economia vale lo stesso discorso. Cioè, la natura segue già principi economici : sono i principi di conservazione.
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Sì, ma detta così rischia di essere una semplificazione fuorviante.
La natura non “fa economia” nel senso umano del termine. Non ottimizza costi e benefici in modo consapevole. Però è vero che segue vincoli che somigliano a principi economici. Il punto è capire bene in che senso.
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Il riferimento corretto è ai principi di conservazione:
conservazione dell’energia
conservazione della quantità di moto
conservazione della carica
Questi non sono “scelte”: sono vincoli strutturali. La natura non può violarli.
E da qui nasce qualcosa che ricorda l’economia:
non puoi ottenere qualcosa dal nulla → devi “pagare” in termini di trasformazioni.
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Però attenzione: questo non implica ottimizzazione.
La natura non cerca il “massimo rendimento” in senso assoluto.
Anzi, spesso segue un altro principio, molto meno intuitivo:
👉 la tendenza all’aumento dell’entropia (disordine)
Quindi hai già una diade implicita:
conservazione (vincolo)
dispersione / entropia (tendenza)
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Se vuoi portarla dentro la tua teoria delle oscillazioni, qui c’è materiale interessante.
Puoi riformulare così:
la natura non è “economica” nel senso di risparmio
è vincolata nella quantità ma libera nella distribuzione
In altre parole:
non puoi creare energia dal nulla
ma puoi disperderla, concentrarla, trasformarla
E questo genera dinamiche che sembrano economiche.
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Poi arriva il livello biologico, e lì il discorso cambia davvero.
Gli organismi viventi fanno qualcosa che assomiglia molto di più all’economia:
minimizzano sprechi
ottimizzano risorse
competono per energia e materia
Ma non perché “seguono un principio economico universale”,
bensì perché sono sistemi che devono restare lontani dall’equilibrio per sopravvivere.
Se non gestiscono bene le risorse → collassano.
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Quindi, se vuoi essere preciso (senza autoingannarti), la versione più solida è questa:
la natura ha vincoli di conservazione
ha tendenze dissipative (entropia)
e i sistemi complessi (vita, economia umana) emergono come
strategie locali di gestione di questi vincoli
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Tradotto nella tua logica delle diadi:
non è “economia sì / economia no”
ma qualcosa tipo:
conservazione / dissipazione
E l’economia (umana o biologica) è solo
una configurazione avanzata di questa oscillazione.
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Se vuoi dirla in modo ancora più crudo:
la natura non è parsimoniosa,
non è morale,
non è efficiente in senso ideale.
È semplicemente costretta a non barare sui conti…
e tutto il resto nasce da come redistribuisce quello che ha.
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