mercoledì 24 aprile 2024

L'origine dell'energia "cosciente"

 

L’origine dell’energia

Dobbiamo identificare “qualcosa” che sia in origine sia materiale sia mentale. Solo cosi possiamo dimostrare perché dalla materia possa nascere il mentale, la coscienza, lo spirito. Ovvero, essere il contrario della materia inerte e nascere insieme con essa. Essere l’altra faccia della medaglia… perché una medaglia deve avere sempre due facce, uguali ma contrapposte, l’una esterna e l’altra interiore. Potreste costruire un guanto senza l’interno, o qualunque altra cosa?

Esiste qualcosa che non possa essere yang e yin nello stesso tempo e nello stesso spazio? Esiste una particella senza la sua antiparticella?

Ma cosa può essere questo qualcosa? Diciamo l’energia. Se domandate a un fisico una definizione di energia, vi tirerà fuori un discorso come questo: “L'energia è una grandezza fisica che rappresenta la capacità di un sistema di compiere lavoro. Esistono diverse forme di energia, come l'energia cinetica (legata al movimento di un oggetto), l'energia potenziale (legata alla posizione di un oggetto), l'energia termica (legata al calore), l'energia luminosa (legata alla luce), l'energia chimica (legata alle reazioni chimiche) e molte altre. In fisica, l'energia si conserva e può essere trasformata da una forma all'altra, ma non può essere creata o distrutta.”

Due cose sono evidenti in questa definizione: che l’energia è per così dire eterna (non può essere né creata né distrutta, cioè è ciò che noi chiamiamo “divino”) e che in realtà viene definita non direttamente, ma dal lavoro che compie. In sostanza non si sa che cosa sia. Ma la si deduce perché e attiva. Se fosse immobile, se non compisse alcun lavoro, nessuno la vedrebbe. In conclusione diciamo che l’energia è qualcosa che deduciamo perché vediamo i suoi effetti, che fanno muovere le cose.

Stando così le cose, potrebbe anche essere ciò che chiamiamo Dio. Ma, proprio come Dio, non sappiamo cosa sia. La definizione deriva dal greco antico “ἐνέργεια” (enérgheia), che significa “azione intensiva”. Il termine è stato utilizzato per la prima volta in ambito scientifico nel 1619 da Keplero.

Allora, poiché da questa energia deriva tutto, dobbiamo dire che deriva sia il lato materiale sia il lato psichico, coscienziale. E, quindi, è proprio lei quel “qualcosa” che ha in sé l’aspetto fisico e l’aspetto mentale. Se così non fosse, dovremmo ipotizzare che dalla materia possa nascere lo spirito. Ma come può nascere qualche cosa che diventi spirito senza che sia essa stessa anche spirito, ovvero l’interfaccia tra spirito e materia?

Il fatto è che la nostra mente duale non riesce a vedere nello stesso tempo l’unità dei due aspetti. Non può vederla perché è essa stessa il prodotto di questa scissione. Però riusciamo a capire come la respirazione sia costituita da due movimenti uguali ma contrapposti, o riusciamo a intuire come l’amore e l’odio siano legati insieme pur differenziandosi. Insomma abbiamo qualche indizio.

In conclusione, l’energia, che vediamo solo dai suoi effetti dinamici, ha già in sé le due facce che cercavamo.

Del resto, già Talete diceva che “il mondo è pieno di dèi” e Platone sosteneva che il mondo è un essere vivente dotato di anima e di intelligenza, idee che furono riprese da tanti filosofi fra cui Schopenhauer e William James.

Insomma non c’è motivo per negare che la coscienza si trovi, seppur a livelli differenti, in tutti gli esseri viventi (animali e piante) e nella stessa materia, ovunque ci siano insiemi organizzati.

Ciò significa che ci deve essere un meccanismo basilare che produce coscienza fin dalle prime interazioni fra particelle. E questo meccanismo, che io chiamo “diade”, è lo stesso processo di differenziazione o di fluttuazione che permette a qualsiasi pezzo di materia di dividersi e di moltiplicarsi. In altri termini, il processo o la messa in funzione della materia riunita in un sistema binario produce anche coscienza – essendo fondamentalmente uno sdoppiamento, ossia la comparsa di due poli (materia/coscienza) da un unicum e in un unicum.

Il dualismo complementare, ben rappresentato dalla diade yang-yin, contrassegna l’inizio dell’universo e di ogni ente, organico e non. Non a caso, quando si verifica una fluttuazione, le due particelle uguali ma contrarie, si sprigiona… energia! L’azione trasporta e trasforma energia.

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