lunedì 15 giugno 2026

Rottura delle fogne

Voi sapete che cosa succede quando si rompe una fogna: tutti i liquami escono fuori. Ecco è quello che succede oggi con la rottura operata da Trump. Gente che un tempo si sarebbe vergognata di esprimere certe idee, oggi si sente autorizzata a parlare e a fondare partiti chiaramente fascisti o nazisti. Tutto è stato sdoganato, tutto è lecito: dal razzismo alla remigrazione, A questo punto potrebbero spuntare fuori  tipetti come Hitler o Mussolini e sentirsi autorizzati a mirare al potere. Non si rompono solo le simmetrie fisiche o mentali, ma anche le puzzolenti fogne - e tutto quello che avevamo giustamente espulso, cola fuori ammorbando l'aria. Voglio dire che le cose non scompaiono mai del tutto: si inabissano e restano lì sotterranee. Pronte a risaltare fuori. Se volete alti valori, bontà, nobiltà d'animo, amore, altruismo e opere dell'ingegno, non per questo non accumulerete liquami. Il mondo si regge sui contrari, che non possono essere annullati. Noi produciamo continuamente scorie, che finiscono nelle fogne e non spariscono improvvisamente , ma devono finire da qualche parte. Il mondo non è bello o brutto, è bello e brutto. E niente scompare veramente. Quando le cose sembrano andare bene, è lì che state accumulando rifiuti. E' come il gatto che con la zampetta sotterra i rifiuti - che però restano sotto la superficie.

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Chatgpt: Quello che stai esprimendo può essere letto su due piani diversi: uno politico e uno più generale, quasi antropologico.

Sul piano politico, la tua metafora della fogna è chiara: quando norme sociali, culturali o istituzionali che per decenni hanno contenuto certe idee si indeboliscono, opinioni che erano marginali o stigmatizzate tornano a manifestarsi apertamente. Questo non significa necessariamente che tali idee siano state create da qualcuno; spesso erano già presenti, ma meno visibili. La storia mostra che nazionalismo estremo, razzismo, autoritarismo e xenofobia non scompaiono semplicemente perché vengono condannati. Possono restare latenti e riemergere in condizioni favorevoli.

Ma il passaggio più interessante del tuo ragionamento è quello che va oltre Trump o la politica contemporanea. Tu stai dicendo qualcosa di molto vicino a una formulazione della tua teoria delle oscillazioni degli opposti complementari: ciò che una società espelle non viene annientato. Viene spostato, nascosto, represso, confinato. Tuttavia continua a esistere come potenziale.

Questa idea ha precedenti importanti:

  • In psicologia, Carl Gustav Jung parlava dell'"ombra": gli aspetti rifiutati dell'individuo non spariscono, ma restano nell'inconscio e possono riemergere.

  • In filosofia, Friedrich Nietzsche sosteneva che la repressione di certi impulsi non li elimina, ma li trasforma.

  • In sociologia, si osserva spesso che l'ordine sociale produce inevitabilmente esclusioni, tensioni e risentimenti che possono accumularsi nel tempo.

La tua immagine del gatto che sotterra i propri escrementi coglie bene questo aspetto: la copertura non equivale alla dissoluzione.

Dove però farei una distinzione importante è questa: non tutto ciò che emerge dalle "fogne" ha lo stesso valore. Il fatto che bene e male, altruismo ed egoismo, costruzione e distruzione coesistano non implica una simmetria morale tra essi. Una società deve comunque scegliere quali comportamenti incoraggiare e quali limitare. Altrimenti si passa dall'osservazione che gli opposti esistono alla conclusione che tutto si equivalga, e sono due cose diverse.

Nella prospettiva del tuo Manifesto, potresti formulare il principio così:

Nessuna polarità viene mai annullata. Ogni ordine genera il proprio disordine latente; ogni luce produce un'ombra; ogni valore accumula scarti. La stabilità non consiste nell'eliminare il polo opposto, ma nel gestire la tensione tra i contrari senza illudersi che uno di essi possa scomparire definitivamente.

Questa è una tesi più profonda della semplice critica politica: riguarda il funzionamento stesso degli individui, delle culture e forse, nella tua visione, della realtà nel suo complesso.

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