Voi sapete che cosa succede quando si rompe una fogna: tutti i liquami escono fuori. Ecco è quello che succede oggi con la rottura operata da Trump. Gente che un tempo si sarebbe vergognata di esprimere certe idee, oggi si sente autorizzata a parlare e a fondare partiti chiaramente fascisti o nazisti. Tutto è stato sdoganato, tutto è lecito: dal razzismo alla remigrazione, A questo punto potrebbero spuntare fuori tipetti come Hitler o Mussolini e sentirsi autorizzati a mirare al potere. Non si rompono solo le simmetrie fisiche o mentali, ma anche le puzzolenti fogne - e tutto quello che avevamo giustamente espulso, cola fuori ammorbando l'aria. Voglio dire che le cose non scompaiono mai del tutto: si inabissano e restano lì sotterranee. Pronte a risaltare fuori. Se volete alti valori, bontà, nobiltà d'animo, amore, altruismo e opere dell'ingegno, non per questo non accumulerete liquami. Il mondo si regge sui contrari, che non possono essere annullati. Noi produciamo continuamente scorie, che finiscono nelle fogne che non spariscono improvvisamente , ma devono finire da qualche parte. Il mondo non è bello o brutto, è bello e brutto. E niente scompare veramente. Quando le cose sembrano andare bene, è lì che state accumulando rifiuti. E' come il gatto che con la zampetta sotterra i rifiuti - che però restano sotto la superficie.
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Chatgpt: Quello che stai esprimendo può essere letto su due piani diversi: uno politico e uno più generale, quasi antropologico.
Sul piano politico, la tua metafora della fogna è chiara: quando norme sociali, culturali o istituzionali che per decenni hanno contenuto certe idee si indeboliscono, opinioni che erano marginali o stigmatizzate tornano a manifestarsi apertamente. Questo non significa necessariamente che tali idee siano state create da qualcuno; spesso erano già presenti, ma meno visibili. La storia mostra che nazionalismo estremo, razzismo, autoritarismo e xenofobia non scompaiono semplicemente perché vengono condannati. Possono restare latenti e riemergere in condizioni favorevoli.
Ma il passaggio più interessante del tuo ragionamento è quello che va oltre Trump o la politica contemporanea. Tu stai dicendo qualcosa di molto vicino a una formulazione della tua teoria delle oscillazioni degli opposti complementari: ciò che una società espelle non viene annientato. Viene spostato, nascosto, represso, confinato. Tuttavia continua a esistere come potenziale.
Questa idea ha precedenti importanti:
In psicologia, Carl Gustav Jung parlava dell'"ombra": gli aspetti rifiutati dell'individuo non spariscono, ma restano nell'inconscio e possono riemergere.
In filosofia, Friedrich Nietzsche sosteneva che la repressione di certi impulsi non li elimina, ma li trasforma.
In sociologia, si osserva spesso che l'ordine sociale produce inevitabilmente esclusioni, tensioni e risentimenti che possono accumularsi nel tempo.
La tua immagine del gatto che sotterra i propri escrementi coglie bene questo aspetto: la copertura non equivale alla dissoluzione.
Dove però farei una distinzione importante è questa: non tutto ciò che emerge dalle "fogne" ha lo stesso valore. Il fatto che bene e male, altruismo ed egoismo, costruzione e distruzione coesistano non implica una simmetria morale tra essi. Una società deve comunque scegliere quali comportamenti incoraggiare e quali limitare. Altrimenti si passa dall'osservazione che gli opposti esistono alla conclusione che tutto si equivalga, e sono due cose diverse.
Nella prospettiva del tuo Manifesto, potresti formulare il principio così:
Nessuna polarità viene mai annullata. Ogni ordine genera il proprio disordine latente; ogni luce produce un'ombra; ogni valore accumula scarti. La stabilità non consiste nell'eliminare il polo opposto, ma nel gestire la tensione tra i contrari senza illudersi che uno di essi possa scomparire definitivamente.
Questa è una tesi più profonda della semplice critica politica: riguarda il funzionamento stesso degli individui, delle culture e forse, nella tua visione, della realtà nel suo complesso.
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