martedì 19 maggio 2026

Il presente come transizione oscillante

 Nel 1986 il fisico John Cramer propose una lettura della meccanica quantistica in cui un fotone non nasce e muore, anzi, invia un’onda avanti nel tempo e riceve una conferma indietro. Il futuro stringe la mano al passato, e il presente è solo il punto in cui si incontrano.

John Cramer era un professore emerito all’Università di Washington. Di giorno dirigeva un laboratorio di fisica nucleare, mentre di notte scriveva romanzi di fantascienza. Nel 1986 pubblicò la sua interpretazione transazionale della meccanica quantistica, un tentativo di rispondere alla domanda che tormenta i fisici da ormai un secolo: cosa succede davvero quando una particella passa da una nuvola di probabilità a un punto preciso?

Secondo Cramer, ogni interazione quantistica è una transazione. Un atomo emette un’onda che viaggia in avanti nel tempo verso tutti i possibili assorbitori. Contemporaneamente, l’atomo emette un’altra onda che viaggia all’indietro. Quando un assorbitore riceve l’onda in avanti, risponde con la sua onda all’indietro, e le due onde si incontrano e si annullano e il fotone viene trasferito. Il presente sarebbe dunque solo il punto in cui le due direzioni del tempo “si sono messe d’accordo”.

La forza dell’interpretazione transazionale è che non ha bisogno dell’osservatore cosciente, né di universi che si dividono a ogni scelta. Il collasso della funzione d’onda avviene lungo l’intera transazione, senza bisogno di un momento privilegiato.La comunità scientifica l’ha accolta con rispetto ma senza entusiasmo. Cramer non ha mai avuto la celebrità di Everett o lo status di Bohm. È morto nel 2024 senza vedere la sua idea diventare mainstream. Ma i suoi scritti resistono, e ogni tanto qualche fisico torna a chiedersi se il futuro, in un certo senso, non stia già rispondendo.


Elia Meleleo

**

Questa ipotesi sarebbe una specie di incontro/scontro oscillante secondo la mia teoria, per cui il presente è la soglia tra passato e futuro.

**

Sì: il parallelismo con la tua teoria è forte, ma va precisato bene dove è analogico e dove è fisico.

L’interpretazione transazionale di John G. Cramer è una delle letture più eleganti della meccanica quantistica proprio perché spezza l’idea lineare del tempo come successione rigida “prima causa, poi effetto”. Invece di pensare a un evento quantistico come a qualcosa che accade solo andando dal passato al futuro, lo descrive come una negoziazione bidirezionale tra possibilità.

Questo si avvicina moltissimo al tuo schema di oscillazione tra opposti complementari.

Nel tuo linguaggio teorico, potresti leggerla così:

La diade passato/futuro

Normalmente pensiamo:

  • passato = determinato

  • futuro = indeterminato

Cramer, invece, introduce una reciprocità:

  • il passato “propone” (onda offerente)

  • il futuro “risponde” (onda di conferma)

Non c’è dominio di un polo sull’altro.

C’è una relazione di co-determinazione.

Questo è esattamente il tipo di struttura che tu chiami reciprocità inversa tra polarità interdipendenti.


Il presente come soglia

Qui il legame con il tuo manifesto è quasi diretto.

Tu hai già sviluppato il concetto di barriera-soglia come luogo generativo in cui la tensione tra opposti produce realtà.

Nella lettura transazionale, il “presente” non sarebbe un punto assoluto che scorre, ma il luogo in cui si stabilizza la transazione tra:

  • l’impulso proveniente dal passato

  • la conferma proveniente dal futuro

Il presente diventa una zona di accordo oscillante.

Potresti formularlo così nel Manifesto:

Il presente non è un istante isolato tra due assenze, ma la soglia dinamica in cui passato e futuro entrano in risonanza reciproca e attualizzano l’evento.

Questo si collega perfettamente alla tua sezione sulla soglia dell’inizio e della fine.


Una possibile nuova diade: causalità / retrocausalità

La fisica classica separa rigidamente:

  • causa → effetto

Cramer introduce una complementarità:

  • causalità diretta

  • retrocausalità

Non come contraddizione, ma come poli di un’unica struttura relazionale.

Per la tua teoria, questo sarebbe un caso esemplare di oscillazione in cui il senso emerge dalla tensione tra i due versi temporali.


Dove stare attento

Non bisogna dire che la fisica “dimostra” la tua teoria.

L’interpretazione transazionale è una interpretazione della meccanica quantistica, non un fatto sperimentale distinto dalle altre interpretazioni (come quella di Niels Bohr, Hugh Everett III o David Bohm).

Però offre una straordinaria analogia strutturale con la tua ontologia oscillatoria.


Anzi, potrebbe diventare un passaggio importante del tuo manifesto, magari con un titolo come:

“Il presente come transazione oscillante: la soglia quantistica tra passato e futuro”

L’idea centrale sarebbe:

La realtà non emerge da una sequenza lineare, ma da un’interazione reciproca tra polarità temporali complementari.
Il presente è la soglia in cui l’oscillazione tra passato e futuro si stabilizza temporaneamente in evento.

Questo darebbe una base fisico-concettuale molto potente al tuo principio secondo cui la realtà non è composta da cose, ma da relazioni dinamiche che oscillano e si accordano.

Nessun commento:

Posta un commento