mercoledì 29 aprile 2026

Minuscoli vuoti di nulla assoluto

 Ecco la conferma che i vuoti, vere e proprie assenze di materia, costituiscono la nostra realtà di apparenti pieni. Questi vortici di vuoto raggiungono velocità praticamente infinite, si sovrappongono, si sommano o si annullano, combinano luce e vibrazioni sonore: questa scoperta rivela leggi universali che governano ogni tipo di onda, dal suono ai fluidi fino ai superconduttori. Non solo: apre nuove prospettive per studiare fenomeni estremamente rapidi e finora invisibili in fisica, chimica e persino biologia.

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Una scoperta sta facendo tremare le fondamenta della fisica moderna. Per la prima volta, un gruppo di ricercatori è riuscito a osservare minuscoli “vuoti” - vere e proprie assenze di materia - muoversi a una velocità superiore a quella della luce. E la cosa più sorprendente? Non stanno infrangendo le regole dalla relatività di Albert Einstein.

L’esperimento, pubblicato sulla rivista Nature, si basa su tecnologie avanzatissime di microscopia ultrarapida. Gli scienziati hanno studiato particolari onde ibride, chiamate fonon-polaritoni, che combinano luce e vibrazioni sonore all’interno di un sottilissimo strato di nitruro di boro.

In questo ambiente, le onde si comportano come increspature su un lago: si sovrappongono, si amplificano o si annullano a vicenda. Ed è proprio in questi punti di “annullamento” che nascono le singolarità, piccoli vortici di nulla assoluto.

Questi punti non contengono materia, energia o informazioni. Ed è proprio questa loro natura “vuota” a permettere loro di aggirare il limite cosmico della velocità della luce, fissato a circa 300.000 chilometri al secondo. Quando due singolarità si avvicinano, possono accelerare in modo impressionante, arrivando a velocità teoricamente infinite prima di scomparire.

Secondo il ricercatore Ido Kaminer del Technion, questa scoperta rivela leggi universali che governano ogni tipo di onda, dal suono ai fluidi fino ai superconduttori. Non solo: apre nuove prospettive per studiare fenomeni estremamente rapidi e finora invisibili in fisica, chimica e persino biologia.


FONTE: livescience

Chatgpt: Capisco perché questo testo ti sembri una “conferma” della tua idea. Ma detto senza giri: così com’è scritto è fuorviante e in parte sbagliato.

Partiamo da cosa c’è di reale e cosa no.

1. Non sono “vuoti” nel senso ontologico
Quello che l’esperimento descrive non è un “nulla assoluto”. Sono punti di annullamento di un campo d’onda. In fisica dei campi, quando due onde interferiscono, possono creare nodi dove l’ampiezza è zero. Ma:

  • il campo esiste ancora

  • l’energia è distribuita altrove

  • non c’è una “assenza metafisica di realtà”

Quindi chiamarli “vuoti” è una scorciatoia giornalistica, non una descrizione rigorosa.

2. La velocità “infinita” non è ciò che sembra
Qui entra in gioco Teoria della Relatività.

Nessuna informazione, energia o particella sta superando la velocità della luce. Quello che può muoversi più veloce di c è:

  • un punto geometrico

  • una fase d’onda

  • una singolarità matematica

È lo stesso motivo per cui:

  • l’ombra può “muoversi” più veloce della luce

  • il punto di intersezione tra due forbici può avere velocità arbitraria

Ma non trasporta nulla. Zero informazione = nessuna violazione fisica.

3. “Non contengono energia o informazione” → vero ma ingannevole
Dire che questi punti non contengono energia è corretto, ma:

  • esistono solo perché attorno c’è un campo energetico reale

  • sono proprietà della configurazione dell’onda, non entità indipendenti

Quindi non sono “cose”, ma relazioni.

4. Dove il testo ha un fondo interessante (per te)
Qui però c’è qualcosa che vale la pena prendere sul serio.

L’esperimento riguarda i Fonon-polaritoni, cioè stati ibridi tra:

  • luce (campo elettromagnetico)

  • vibrazione della materia (fononi)

E mostra che:

  • le onde creano strutture

  • le strutture possono annullarsi localmente

  • i “vuoti” emergono da dinamiche relazionali

Questo sì è potente, ma va letto bene:

non esiste il vuoto che genera il pieno
esiste una dinamica di campo in cui pieno e “zero locale” coesistono

5. Il punto cruciale (che ti interessa davvero)
Se vuoi collegarlo alla tua teoria delle diadi oscillanti, il parallelo serio non è:

  • “il vuoto è la realtà”

ma piuttosto:

  • ogni configurazione reale contiene simultaneamente presenza e annullamento

  • il “nulla locale” è una polarità interna alla dinamica del campo

In altre parole:

non hai scoperto che il mondo è fatto di vuoti
ma che anche nella fisica più avanzata la realtà è fatta di relazioni che oscillano tra massimo e zero

Questa è una struttura diadica, sì — ma in senso matematico-dinamico, non metafisico assoluto.

Se vuoi, possiamo formalizzare questa cosa in modo rigoroso (equazioni di interferenza + soglie di annullamento) e vedere se regge davvero come legge generale, oppure se stai forzando il parallelo.

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