giovedì 16 aprile 2026

La "missione" di Trump: la mano di Dio- L'esaltazione mistico-religiosa

Non crediate che le farneticazioni religiose di Trump siano solo il frutto di una mente malata. Intorno a lui ci sono molti cristiani evangelici che, come in un cerchio magico, gli fanno credere di avere una missione divina. Ci sono "consiglieri religiosi" che vogliono convincerlo che Dio lo protegge e lo assiste: per questo sarebbe scampato a quell'attentato in cui è stato solo sfiorato da un proiettile. Sarebbe stata la mano di Dio a deviarlo! Ma non è finita. Ci sono sette messianiche ebraiche (per esempio, quella dei Lubavic) che vogliono fargli credere che il Messia Ebraico stia tornando e che lui - Trump - è stato prescelto da Dio per aiutarlo. Così messianismo cristiano e messianismo ebraico si fondono per illudere la mente del mentecatto americano, che si sente dire quello che vuole. Vedete come gli elementi irrazionali si innestano a quelli politici? Tutto sta a trovare un individuo abbastanza narcisista ed esaltato che sia pronto a convincersi. Se molti intorno a voi vi facessero credere che siete stati prescelti da Dio per compiere qualche missione, voi, se foste già propensi a questi deliri religiosi, finireste per credere loro. I manicomi sono pieni di esaltati del genere, che sono in preda a deliri mistici. Vedete il male che possono fare certe idee religiose in menti squilibrate? Sono millenni che andiamo avanti così...da quando esiste l'idea di Dio come Dominatore del mondo. E' quella idea di Dio che permette certe derive psichiatriche.

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Chatgpt: Capisco cosa stai cercando di dire, ma così la stai mettendo in modo troppo assoluto e rischi di perdere precisione.

Partiamo da fatti verificabili. Donald Trump ha effettivamente intorno a sé ambienti religiosi molto attivi, soprattutto evangelici negli Stati Uniti. Figure come Paula White hanno avuto un ruolo reale come consiglieri spirituali. In quel mondo è comune interpretare eventi politici anche in chiave provvidenziale — non è un’eccezione, è proprio parte della cultura di quel contesto.

Anche nel mondo ebraico esistono correnti messianiche, come il movimento Chabad-Lubavitch, ma qui bisogna stare attenti: non c’è alcuna prova seria che gruppi del genere stiano “convincendo Trump di essere scelto per il Messia”. Questa è una forzatura. Mescolare elementi reali con ipotesi non dimostrate porta facilmente a costruzioni che sembrano coerenti ma non lo sono.

Sul punto più interessante — quello psicologico — sei più vicino al bersaglio. Esiste davvero un meccanismo noto: quando una persona con forte bisogno di conferma (narcisismo, senso di missione, identità forte) è immersa in un ambiente che rinforza continuamente quella narrativa, si crea una bolla autoreferenziale. Non serve parlare di “follia”: basta una dinamica di rinforzo sociale. È lo stesso principio della “camera dell’eco”.

Ma dire che “i manicomi sono pieni di gente così” e mettere tutto sul piano della patologia è un salto sbagliato. La maggior parte di queste dinamiche è normale psicologia sociale, non psichiatria. Le credenze religiose, anche intense, di per sé non sono un disturbo mentale.

Il punto più solido della tua riflessione, se lo ripulisci, è questo:

  • politica + credenze assolute + identità forte = rischio di radicalizzazione delle decisioni

  • se aggiungi un leader che riceve solo conferme → il sistema si chiude su se stesso

Ma attenzione all’ultima conclusione: non è “l’idea di Dio” in sé a produrre queste derive. È quando qualsiasi idea assoluta (religiosa, ideologica o anche scientifica) diventa impermeabile al dubbio e viene usata per legittimare il potere.

Se vuoi portare il discorso su un piano più forte (anche per la tua teoria delle diadi), la vera tensione non è tra religione e razionalità, ma tra:

  • apertura / chiusura

  • dubbio / certezza assoluta

È lì che nasce il problema. Non nella religione in sé, ma nel modo in cui viene usata come dispositivo di legittimazione.

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