Il Vespone è uscito in escandescenze quando un deputato dell' opposizione ha osservato che non è affatto imparziale, ma un finto arbitro che sta da una sola parte: la destra neo-fascista. Eppure è evidente a tutti. Nella sua trasmissione, sta sempre e solo da una parte. Così come ai tempi di Berlusconi stava dalla parte del medesimo. Che ci volete fare? Il suo cuore batte a destra, tanto che questo governo lo definisce inamovibile. In effetti è noto a tutti: la sua trasmissione è un pezzo forte della destra meloniana che ha occupata la Rai in modo indecente, fino a trasformare la televisione pubblica in una voce di regime. La maggioranza degli italiani ha già chiarito con il referendum che non vuole un nuovo dittatore e uno stravolgimento della Costituzione anti-fascista. Ma non crediate che gli ammiratori nostrani di Orban e Trump si siano arresi ad essere un destra democratica. Tenteranno di nuovo di imporre un regime illiberale, il regime dei prepotenti collusi con la criminalità . Via Vespa dalla Rai. Via i fascisti dalla Rai. Oltretutto, una Rai così militarizzata dai camerati risulta nettamente scaduta in tutti i suoi programmi. Ormai si fanno programmi patriottici che esaltano le meraviglie di noi italiani, dai vini alle scarpe, dai formaggi ai monumenti. Faranno un documentario sulla Amerigo Vespucci a suon di "Fratelli d' Italia". Con i soliti camerati che presentano programmi indecorosi di pacchi, pacchetti e giochetti da parrocchia, di giovani, vecchi e bambini che cantano in tutte le salse. Peccato che i giovani intelligenti siano costretti ad emigrare per trovare un lavoro ben remunerato. Ma la destra è così: pensa all' esaltazione nazionalistica ma non a migliorare le condizioni di vita dei compatrioti.
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